15 febbraio 2008

Vittoria del Peer to Peer o piuttosto Sconfitta della Legalità?!?

Buongiorno a tutti... Con questo mio post probabilmente mi attirerò delle critiche da parte di molti utenti di internet, ma sinceramente non posso fare a meno di dire la mia opinione in merito poichè si tratta di una cosa che, anche se indirettamente, nel caso specifico, mi vede coinvolto personalmente nel merito della questione...

Quello di cui vi voglio parlare, infatti, riguarda la sentenza di achiviazione emessa in data 24 gennaio a Roma dal giudice delle indagini preliminari Carla Santese in merito ad un'inchiesta sullo scambio di file su internet quali filmati, brani musicali e altri materiali...

Archiviazione arrivata in seguito alla richiesta del pubblico ministero di Roma Paolo Giorgio Ferri con queste parole: "In assenza di una legislazione che crei una fattispecie ad hoc, non appare possibile dare rilevanza in questa sede ad un fenomeno assai diffuso, di difficile criminalizzazione ed avente accertamenti quasi impossibili in termini di raccolta della prova..." Sempre a detta del PM Ferri, il fenomeno, meglio noto come peer to peer (p2p) "può avvenire sì per copie, ma anche per originali lecitamente acquisiti..."

A tutto questo il Magistrato ha poi aggiunto che, a prescindere dei problemi legati all’accertamento e alla raccolta delle prove di infrazione, i portali in oggetto "si limitano ad autenticare l’utente che viene successivamente smistato verso altre reti ibride e decentralizzate in tutto il mondo..." e che, per quanto riguarda gli utenti, non sempre risulta imputabile il fine di lucro in quanto i file vengono divulgati gratuitamente anche se, di fatto, resta indiscutibile l’infrazione di natura civilistica in termini di violazione dei diritti d’autore.

La sentenza in questione, a cui si è arrivati a seguito dell'indagine, contro ignoti, concentratasi sull’attività di tre siti, Beashare, Emuleitalia e Bittorrente, aperta sulla base di una denuncia nella quale si lamentava la violazione della norma sulla tutela del diritto d’autore (art.14 legge 248/2000), ribalta, di fatto, un precedente pronunciamento, della magistratura di Bolzano, che, invece, aveva ottenuto, su istanza di un editore austriaco, gli indirizzi Ip dei migliaia di utenti italiani fruitori di sistemi di file sharing (il famigerato caso Peppermint).

Questa sentenza è stata, senza ombra di dubbio, una vittoria per il popolo, ormai immenso, del Mulo, o di altri sistemi di peer to peer, che scaricano quotidianamente ed allegramente quantità industriali di brani musicali, film, programmi, etc dalla rete, ma, purtroppo, a mio modo di vedere, una sconfitta della legalità e di chi, al contrario, cerca di sopravvivere onestemente del proprio lavoro, come il sottoscritto...

Si da il caso, infatti, che io sia un commerciante che, per vivere, o meglio sopravvivere, visti i periodi di magra di questo nostro "Bel Paese", da poco più di 7 anni aveva messo in piedi un'attività nel settore della musica e dei videogames...

Ebbene, anche se so che mi attirerò addosso le ire di molti, trovo la suddetta sentenza, che di fatto sembra quasi dare il benestare della legge italiana verso il fenomeno della pirateria online, a dir poco scandalosa, anche se a dire il vero, ormai, in questo nostro paese, la legge ci ha datto esempi ben peggiori (vedi Indulto... vi ricordate quando da bambini giocavamo a nascondino..."Liberi Tutti"... vedi Rom che falciano 4 ragazzi e vengono "condannati" a vivere in un residence in attesa di poter andare a fare i modelli... o vedi ancora mafiosi che hanno sciolto bambini nell'acido che non hanno fatto ancora nemmeno un giorno di carcere perchè "pentiti"...).

So perfettamente che i Cd ed i Videogames spesso hanno prezzi ormai esagerati, soprattutto in Italia (unico paese, ad esempio, ad avere ancora un'Iva al 20% sui suddeti supporti...), e che le Major discografiche stanno facendo, al riguardo, una politica dissennata, ma non trovo che lo scaricare e masterizzare allegramente gli stessi nell'illegalità sia la soluzione...

Certo la mia opinione è di parte, e anche molto visto che dopo 7 anni, grazie anche a questo fenomeno, anche se certamente non è la sola causa (tasse da fuori di testa, grazie ai geniali "Studi di Settore" ad esempio... ormai sono diventate un pizzo legalizzato da versare allo Stato...), mi ritrovo a dover chiudere la mia attività in perdità... ma voi come vi sentireste se qualcuno vi rubasse il lavoro?!?... se una parte dei vostri stipendi, improvvisamente, sparisse nel nulla a causa di qualcuno e la legge non facesse nulla per tutelarvi?!?...

Pensateci attentamente prima di ricoprirmi di insulti per questa mia opinione Popolo di Emule e degli altri network di Peer to Peer... molto attentamente... Non credo che ne sareste molto felici...
Buona giornata a tutti e scusatemi per lo sfogo personale...

P.S. Come detto in precedenza sto chiudendo la mia attività e, di conseguenza sto svendendo le mie rimanenze di magazzino... se qualcuno è interessato, o conosce qualcuno che potrebbe esserlo, a Cd e/o Videogames, anche in stock, può contattarmi quì: info@discomusic.it




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